Offerte di Lavoro

BANDI PER GIOVANI LAUREATI

Pubblichiamo il 5° Bando di Concorso sulla Medicina di Genere promosso dall’AMMI (Associazione mogli medici italiani) e i bandi indetti dalla Fondazione Carlo Erba e l’Associazione studi sull’industria della salute), rivolti a giovani laureati.La domanda di partecipazione al concorso dovrà pervenire entro e non oltre il 15 giugno. Per maggiori dettagli sul bando consultare il sito www.ammi-italia.org

La Fondazione Carlo Erba e l’Associazione Studi sull’Industria della Salute attribuisce premi, sussidi e borse di studio, fra i quali il più noto è il Premio “Cecilia Cioffrese”, destinato a giovani promettenti ricercatori nei campi dei tumori e delle malattie virali. Le domande di ammissione al concorso dovranno essere presentate entro il 25 luglio. Per maggiori dettagli consultare il sito della Fondazione Carlo Erba
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CORSO DI FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE. TERMINI DEL BANDO

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie concorsi ed esami, n.33 del 29/04/2014 è pubblicato il Bando del Concorso Pubblico per esami per l’ammissione al Corso di formazione specifica in Medicina Generale della Regione Lombardia per il triennio 201/2017.Termine Ultimo per la spedizione della domanda: 29 maggio 2014.

BURL_Bando2014

Modello domanda

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Recruiting: non solo competenze digitali

Quanto conta la personalità dei candidati? Eco le dieci “skill” non tecniche più apprezzate in fase di recruiting.

Quali sono le competenze non prettamente digitali che un candidato dovrebbe possedere per essere assunto? Se le abilità informatiche rappresentano un requisito ormai fondamentale per trovare lavoro, da parte dei recruiters c’è la tendenza a non sottovalutare le capacità legate alla sfera personale e comportamentale.

Una recente indagine condotta da CareerBuilder su un campione di oltre 2mila professionisti delle risorse umane, infatti, mostra come più di tre quarti dei responsabili delle assunzioni apprezzi tutte quelle abilità personali che non possono essere insegnate, qualità che possono dare ai datori di lavoro un’idea abbastanza precisa della capacità di adattamento e di problem solving dei candidati, così come della predisposizione a dirigere un team e a motivare un gruppo di lavoro.

Lo studio ha rivelato i primi 10 tratti di personalità ricercati dai recruiters:

Essere disposti a lavorare sodo
Affidabilità
Ottimismo
Motivazione
Predisposizione al lavoro di squadra
Saper gestire le priorità
Saper lavorare sotto pressione
Capacità comunicativa
Flessibilità
Fiducia in se stesso

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l’Associazione Spagnola di Coloproctologia e l’Università di Valencia mettono a bando una posizione come Fellow di Chirurgia Colorettale

THE EUROPEAN COLOPROCTOLOGY FELLOWSHIP 2012

Per il sesto anno consecutivo, l’Associazione Spagnola di Coloproctologia e l’Università di Valencia mettono a bando una posizione come Fellow di Chirurgia Colorettale della durata di un anno, sotto la supervisione del Prof Eduardo Garcia-Granero, dell’ Ospedale Universitario e Politecnico La Fe di Valencia.

Il bando e’ aperto a tutti gli Specialisti di Chirurgia Generale della Comunita’ Europea che vogliono approfondire la loro conoscenza in Chirurgia Colorettale. La Fellowship sara’ della durata di un anno e sarà sponsorizzata da Covidien. La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è il 30 luglio 2012.

Per prendere visione del bando  consultare  www.aecp-es.org o www.fihcuv.es o eggranero@telefonica.net.

Per ulteriori informazioni scrivere a frasson.matteo@libero.it
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Emergency incontra Pediatri per i propri Centri in Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone e Sudan.

Emergency incontra Pediatri per i propri Centri in Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone e Sudan.

 

Mercoledì 16 maggio 2012, h. 10,30 a Milano EMERGENCY organizza una giornata di selezione rivolta a Pediatri esperti e in formazione specialistica (dal 3° anno in poi) che si sono candidati per lavorare in uno dei Centri specializzati all’estero.

Per partecipare è necessario candidarsi per la posizione di PEDIATRA compilando l’apposito FORM DI CANDIDATURA on-line o inviando una mail a curriculum@emergency.it , e attendere conferma dell’iscrizione e i dettagli da parte di EMERGENCY.

 

Per maggiori informazioni scrivi a recruiting@emergency.it

 

EMERGENCY è un’organizzazione umanitaria fondata in Italia nel 1994 specializzata nel portare cure gratuite e di elevata qualità in contesti colpiti da conflitti e da crisi sanitarie complesse. EMERGENCY progetta, costruisce e gestisce nel lungo periodo i Centri nei quali lavora.

EMERGENCY è ufficialmente riconosciuta come Organizzazione Non Governativa (ONG) in Italia, UK, USA, Giappone e Svizzera ed è partner delle Nazioni Unite (DPI/NGO) dal 2006.

E’ attualmente operativa in 6 paesi: Afganistan, Iraq, Italia, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone e Sudan. Dal 2009 sta lavorando alla realizzazione di una Rete Sanitaria di Eccellenza in Africa, un programma che ha già visto l’impegno di 11 Ministeri della Sanità del continente.

 

Dal 1994 a oggi, EMERGENCY ha portato cure gratuite e di qualità a oltre 4.6 milioni di persone in 16 paesi del mondo.

 

Di seguito qualche informazione più dettagliata sulle attività in Pediatria.

 

Il programma di Pediatria di EMERGENCY prende avvio nel 2002 in Sierra Leone. Attivo oggi in 4 paesi – Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone e Sudan -, comprende 4 Centri medici specializzati (assistenza 24/7) e 1 ambulatorio pediatrico diurno nel campo sfollati di Mayo, Sudan.

 

I paesi nei quali siamo presenti presentano i peggiori indicatori per l’area Materno infantile: malaria (semplice e complicata), infezioni respiratorie e sistemiche, malnutrizione (moderata e severa), patologie neonatali ed anemie di varia natura sono le cause più frequenti di morbilità e mortalità. Il 50% dei pazienti ammessi ha un’età compresa fra i 0 e 12 mesi mentre l’80% è sotto i 2 anni. In Afghanistan, il Pediatra con esperienza in Neonatologia lavora in collaborazione con le colleghe specialiste per l’area Ostetrico Ginecologica del Centro di Maternità di Anabah.

Il pediatra internazionale, affiancato nella maggior parte dei casi da un infermiere specializzato, oltre alla attività di cura diretta sul paziente è impegnato in un training continuo – teorico e on-the-job – a favore del personale locale. Il lavoro del pediatra internazionale avviene sotto la supervisione del Medical Coordinator del progetto.

 

EMERGENCY impiega anche Medici in formazione specialistica in Pediatria sulla base di accordi specifici con gli interessati e le Scuole di provenienza.

 

L’impiego e la supervisione (tutoring) sul campo è sotto la responsabilità di esperti specialisti internazionali in accordo con il piano formativo dello specializzando. La gestione del ruolo in missione, la logistica, le spese di viaggio, vitto, alloggio e assicurazione sono totalmente a carico di EMERGENCY.

Nell’ambito di queste collaborazioni, esiste la possibilità di elaborare tesi o progetti di ricerca sulla base della casistica e delle attività svolte durante la missione.

 

Visita la mia presentazione su slideshare:

 

MEDICINA DI ALTO LIVELLO IN CONTESTI DI CRISI:

opportunità formative e professionali per i giovani medici.

http://www.slideshare.net/nitarantino/medicina-di-alto-livello-in-contesti-di-crisi-opportunit-formative-e-professionali-per-i-giovani-medici

 

EMERGENCY è anche:

https://twitter.com/#!/emergency_ong

http://www.scribd.com/emergency_ong

https://www.facebook.com/emergency.ong

 

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La proposta, affidare gli ospedali dismessi a cooperative di giovani medici

«Affidare i piccoli ospedali ad associazioni di medici di famiglia e di medicina generale, specialisti, cooperative di giovani dottori, secondo criteri di massimo impegno quotidiano e orario». È la proposta che arriva dal sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale, nell’ambito della razionalizzazione messa in atto da Governo, ministero della Salute e Regioni. «L’iniziativa – prosegue Cardinale, che intende aprire su questa proposta un confronto con Regioni, Ordine dei medici, associazioni e Facoltà mediche – intende collocarsi in un più ampio progetto che veda una maggiore organizzazione dei servizi sanitari per i piccoli centri urbani, salvaguardando – precisa in una nota – l’esistenza anche parziale dei piccoli ospedali, con riconversioni settoriali, dopo un’attenta analisi delle varie tipologie oro-geografiche». Il tutto «tenendo presente – avverte Cardinale – che spesso tali strutture, anzichè essere, se possibile, immesse sul mercato, diventano sede di utilizzo improprio e spesso gratuito dei più svariati gruppi o associazioni». Inoltre secondo il sottosegretario alla Salute «queste strutture non solo possono adempiere a un ruolo nuovo e positivo come ‘cittadellè di medicina del territorio, ma tale organizzazione contribuirebbe inoltre alla necessaria salvaguardia di qualunque struttura edilizia che diviene inagibile e fatiscente dopo una lunga chiusura con mancata manutenzione, con grave nocumento per l’economia e il patrimonio regionale». «I recenti casi di affollamento, intasamento e disorganizzazione dei pronto soccorso – fa notare il sottosegretario – in grandi ospedali cittadini e metropolitani hanno aperto una riflessione che porta alla necessità di potenziare la medicina del territorio e dei servizi di prossimità, al fine – conclude il sottosegretario – di arginare il fenomeno dell’alto numero di pazienti che si rivolgono impropriamente ai Dea per patologie anche banali».

http://www.online-news.it/2012/03/23/la-proposta-affidare-gli-ospedali-dismessi-a-cooperative-di-giovani-medici/

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Francia: offerte di lavoro per diversi profili medici specialistici

La società di ricerca e selezione 2MBC Santé (www.2mbc-sante.fr) cerca per i propri clienti, ospedali pubblici e cliniche private in Francia, i seguenti profili medici specialistici: Geriatri, Anestesisti, Radiologi, Medici del lavoro, Fisiatri, Gastroenterologi e Cardiologi.

Condizioni salariali: minimo 4000 euro netti + reperibilita/guardie (nel sistema pubblico) e minimo 5000 euro netti + reperibilita/guardia (per il sistema privato). Alloggio attribuito a titolo gratuito per i primi 3 mesi.

Requisiti richiesti: conoscenza del francese, nazionalità europea, diplomieuropei, disponibilità e motivazione.

Altri annunci di ricerca della stessa società:

Anestesisti e Rianimatori per alcuni ospedali e cliniche situate nel Sud della Francia (salario mensile: 4000 euro netti + guardie in media di 1500-2000 euro; alloggio di servizio per un periodo di tre mesi);

– un Radio-Pediatra per un ospedale universitario in Francia (salario di base netto mensile 4000 euro ai quali si aggiungono 1500-2000 in media per le guardie; possibilità di esercitare un giorno alla settimana in un altro ospedale; alloggio di servizio per un periodo di tre mesi). Condizioni di lavoro: ambiente di qualità con un plateau tecnico composto da 2 sale di radiologia tradizionale, 2 sale d ecografia, Tac e RM. Missione: presa in carico degli esami d’ imaging per il settore pediatrico (tranne vascolare e interventistica), degli esami per il settore ginecologico-ostetrico, ecografia antenatale, radiopelvimetria e ecografia generale, presa in carico di ecografia a letto (rianimazione neonatale e pediatrica). Competenze specifiche: specializzazione in Radiologia, esperienza in  radiologia pediatrica ( 1 o 2 semestri durante la specializzazione), partecipazione all’ insegnamento e alla ricerca clinica. Condizioni: buon livello di conoscenza del francese conversazionale e scritto, capacita d’ integrarsi, motivazione per implicarsi e sviluppare l’attività, diplomi e nazionalità europei.

Geriatri per EPHAD, SSR (cure di riabilitazione), Servizi di Geriatria in centri ospedalieri francesi, pubblici e privati, di lunga durata (salario netto mensile de 4000 euro + reperibilità). Condizioni: buon livello di conoscenza del francese conversazionale e scritto, capacita d’ integrarsi, motivazione per implicarsi e sviluppare l’attività, diplomi e nazionalità europei.

Chirurghi urologi (laparoscopia obbligatoria) in statuto di salariato o libero professionale (salario negoziabile tra i 4000 e i 10000 euro netti al mese, a seconda dell’anzianità di servizio; per il libero professionista si garantisce un reddito per un periodo di un anno e la possibilità di sviluppare un attività con dei redditi interessanti di circa 250000 euro annui; lloggio di servizio per un periodo di tre mesi). Condizioni: buon livello di conoscenza del francese conversazionale e scritto, capacita d’ integrarsi, motivazione per implicarsi e sviluppare l’attività, diplomi e nazionalità europei.

Le persone interessate alle varie offerte di lavoro possono inviare la loro candidatura tramite email a:
recrutement@2mbc-sante.fr  oppure cv@2mbc-sante.fr

Per maggiori informazioni contattare il numero: 0033668663377

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Lombardia: tutti i bandi di concorso per medici

A.O. Ospedale “San Carlo Borromeo” di Milano: concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di Dirigente medico di Medicina interna per I’U.O.C. di Medicina d’urgenza e Pronto soccorso (link). Scadenza: 19 marzo 2012.

A.O. Istituto Ortopedico “Gaetano Pini” di Milano: concorso pubblico per la copertura a tempo unico ed indeterminato di un posto di Dirigente medico di Reumatologia da assegnare alla SS Dipartimentale di Reumatologia dell’Età Evolutiva (link). Scadenza: 19 marzo 2012.

Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese: concorso pubblico per un posto di Dirigente medico di Malattie infettive e avviso per il conferimento di un incarico libero professionale per laureato in Odontoiatria e Protesi dentaria o Medico specialista in Odontoiatria (link). Scadenza: 12 marzo 2012.

Fondazione IRCSS Policlinico “San Matteo” di Pavia: avviso di selezione pubblica per l’attribuzione di un incarico quinquennale di Direzione di struttura complessa, disciplina di Cardiochirurgia (link). Scadenza: 29 marzo 2012.

Avvisi di pubblica selezione, per titoli e colloquio, dell’Ospedale Sant’Anna di Como per titoli e colloquio, per la copertura a tempo determinato (della durata di tre anni ovvero per un minor periodo in caso di copertura definitiva) del posto, di Dirigente medico di Nefrologia (link) e e di Dirigente medico di Medicina interna (link). Scadenza: 15 marzo 2012.

L’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia bandisce un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura di tre posti di Dirigente medico di Anestesia e Rianimazione (link). Scadenza: 15 marzo 2012.

Azienda Ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova: riapertura dei termini dell’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico quinquennale di Direzione di struttura complessa, disciplina di Neurologia (link). Scadenza: 12 marzo 2012.

Infine, concorso pubblico dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale Maggiore” di Crema (Cremona) per la copertura a tempo indeterminato di un posto di Dirigente medico di Patologia clinica (link). Scadenza: 12 marzo 2012.

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Social network? Le aziende li usano per assumere

In base a una recente ricerca, viene reso noto come oggi le probabilità di essere assunti tramite social network sono molto più elevate che in passato

I social network hanno cambiato modo di fare business e hanno creato grosse opportunità di lavoro, creando un nuovo segmento definito da molti come Social Media Job Hunt. Sempre più aziende infatti si affidano a LinkedIn, Facebook, Twitter, YouTube e altre piattaforme a sfondo sociale per trovare una figura professionale adatta a ogni esigenza.

Nello specifico, il 73,6% delle aziende dichiara di avvalersi delle piattaforme sociali per il recruitment e il 37,5% delle impresse ha avviato una vera e propria policy per tale campo. È quanto viene riportato tramite l’indagine Recruiting & Social Network, effettuata a cura di Lorenzo Pulici, HR & Communication Specialist in occasione dell’incontro “LinkedIn, che connessione? L’aspetto social del lavoro” che avuto luogo in quel di Roma, presso l’Università La Sapienza.

In base a quanto si evince con la ricerca, LinkedIn è lo strumento più usato (96%) nella ricerca di nuove figure professionali da inserire nel team aziendale, seguito da Facebook (37,7%), Twitter (18,2%), YouTube (6,5%) e i blog (5,2%). Il 45% dei datori di lavoro utilizza i social media per vagliare i potenziali candidati e il 35% di essi ha deciso di non offrire un lavoro basandosi sui risultati dei controlli dei candidati sulle piattaforme sociali. Commenta Pulici: “Se è vero che è Linkedin a farla da padrone tra i social network più adoperati dai recruiter, è anche importante sottolineare come ogni social abbia un proprio codice e un proprio linguaggio e, quindi, possa essere strumento di ricerca per determinate tipologie di ruoli professionali”.

L’indagine è stata condotta tra dicembre 2011 e gennaio 2012 ed è stato coinvolto un campione di oltre 200 job recruiter, Hr manager e responsabili di area di aziende operanti a livello nazionale. Spiega l’autore: “E’ decisamente interessante il fatto che due aziende su tre riconoscano e utilizzino i social network per valutare profili e per selezionare nuove risorse, e che lo facciano anche indipendentemente dal fatto che esista una procedura formale a livello aziendale”.

I selezionatori del personale intervistati utilizzano spesso i social network (27,6%), mentre nel 46% dei casi l’uso è solamente saltuario. A non farne affatto uso è solo una piccola parte, corrispondente al 14,6% del campione, mentre vi è anche una parte (19,5%) che utilizza LinkedIn, Facebook, Twitter, blog e YouTube esclusivamente per verificare eventuali candidature.

Più di un job recruiter su due ha assunto almeno un candidato “conosciuto” sui social media, dunque trattasi di statistiche che dimostrano ancora una volta come i network sociali siano riusciti nel tempo ad assumere un ruolo sempre più importante anche nel mondo del lavoro.

http://www.manageronline.it/articoli/vedi/5691/social-network-le-aziende-li-usano-per-assumere/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+ManagerOnline&utm_content=2012-02-20+Social+network?+Le+aziende+li+usano+per+assumere

Alcune aziende dicono “niente più curriculum”

 

Secondo un articolo pubblicato sul sito del Wall Street Journal, alcune ditte stanno smettendo di chiedere il curriculum ai candidati.

Ad esempio, Union Square Ventures ha recentemente pubblicato un annuncio di lavoro per un ‘investment analyst’.

Invece di chiedere il curriculum, questa ditta di venture-capital (con investimenti in aziende tecnologiche come Twitter, Foursquare, Zynga e altre) ha chiesto ai candidati di spedire links che rappresentino la loro “presenza sul Web” come ad esempio il proprio profilo su Twitter oppure un Tumblr blog.

I candidati inoltre hanno dovuto sottoporre brevi video nel quale dimostravano il proprio interesse per l’annuncio di lavoro.

Union Square afferma che questa procedura consente loro di assumere i candidati migliori, in particolare considerando i propri investimenti nei settori di Internet e social media, e intende utilizzarla in futuro per trovare i candidati migliori.

Tante aziende stanno utilizzando sempre di più i social networks come Linkedin, profili video e quesiti on-line per giudicare meglio l’idoneità del candidato. Alcune richiedono ancora il curriculum come parte integrante della procedura di selezione, alcune invece non lo richiedono.

Scrivere il CV in Inglese

Christina Cacioppo, una ‘associate’ presso Union Square Ventures, scrive sul blog contenuto all’interno del sito dell’azienda e spiega la procedura di assunzione da loro usata: “un curriculum non fornisce abbastanza dettagli sul candidato. Io stesso fui assunta dopo aver compilato un profilo nel quale ho menzionato il mio blog personale, il mio feed di Twitter, il profilo Linkedin e altri link a siti di social media dove parlavo ad esempio dei posti che ho visitato viaggiando. Siamo interessati a capire la vera natura dei candidati, come pensano e come si comporterebbero in qualità di colleghi.”

John Fischer, proprietario di Stickergiant.com, rivela che la sua ditta usa un sondaggio on-line per filtrare i candidati. Le domande vengono cambiate a seconda dell’annuncio di lavoro mentre allegare un curriculum è possibile ma non è obbligatorio.

Fischer rivela che ha iniziato a usare questa procedura diversi anni fa quando ha iniziato a ricevere troppi curriculum da candidati che non avevano o le qualifiche o un interesse genuino verso il posto di lavoro.

Il richiedere ai candidati di rispondere ad un sondaggio (quindi di dover faticare un pochino di più) si rivela un ottimo filtro iniziale in quanto solo quelli veramente motivati faranno la fatica.

Un altro esempio di assunzione senza l’uso del curriculum è fornito da IGN Entertainment, una azienda nel settore dei videogiochi, che ha lanciato un programma chiamato Code Foo attraverso il quale insegnava competenze di programmazione a giocatori di videogiochi con poca esperienza al riguardo, pagandoli mentre imparavano.

Invece di chiedere di inoltrare curriculum, l’azienda ha pubblicato una serie di sfide sul suo sito Web con l’obiettivo di valutare la capacità di pensiero dei candidati. Chiese inoltre ai candidati di registrare un video attraverso quale veniva loro chiesto di dimostrare la propria passione per i videogiochi e per i prodotti dell’azienda.

Quasi 30 candidati furono scelti per il programma Code Foo e, dopo sei settimane, sei di loro furono assunti a tempo pieno. Molti degli assunti erano candidati “non tradizionali” che non avevano istruzione universitaria oppure avevano poca esperienza lavorativa.

Greg Silva, il “vice president of people and places” della IGN afferma “se avessimo semplicemente dato un’occhiata al loro curriculum all’inizio della procedura non li avremmo assunti”. La ditta però richiede un curriculum da posti di lavoro più “tradizionali”.

Nonostante tutto la maggior parte delle ditte utilizzano ancora il curriculum come primo passo all’interno della procedura di assunzione. Anche ditte come Google che ha assunto 7000 persone nel 2011 dopo aver ricevuto più di 2 milioni di curriculum.

Todd Carlisle, direttore di ‘staffing’ di Google, afferma però che legge il curriculum al contrario, sostenendo che le prime esperienze di lavoro, gli hobby, le attività non pertinenti al lavoro o il volontariato spesso offrono utili indicazioni su quanto il candidato riuscirà ad inserirsi nella cultura aziendale di Google.

Il mio consiglio?

 

Continuate a costruire il miglior curriculum possibile ma siate consci di dover creare anche un profilo eccezionale sui social media.

http://www.italiansinfuga.com/2012/02/15/alcune-aziende-dicono-niente-piu-curriculum/?awt_l=CjtMM&awt_m=JjIVobjjhPH3bG

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La Svezia cerca medici italiani Pavia apre il bando per 135 posti

PAVIA – La Svezia ha bisogno di 135 medici italiani per le proprie strutture e Pavia si propone come centro di reclutamento internazionale. Ancora una volta dalla Scandinavia si scende fino in riva al Ticino per trovare camici bianchi pronti a trasferirsi all’ estero. Due anni fa toccò alla Danimarca, oggi alla Svezia. Sono 135 i medici di cui hanno bisogno alcune strutture ospedaliere scandinave che offrono contratti da 40 ore settimanali ed uno stipendio che oscilla dai 30 ai 60 mila euro annui. Un’ opportunità di lavoro interessante soprattutto per chi è disposto a trasferirsi all’ estero per un’ esperienza lavorativa che ne possa arricchire la propria preparazione. La figure richieste spaziano tra diverse specializzazioni: dai medici di famiglia ai dermatologi, chirurghi, psichiatri, radiologi e geriatri. Non è una novità per la Svezia il cercare medici all’ estero: è attivo dal 1998 un progetto di reclutamento in tutta Europa per la carenza di offerta dal mercato locale. I 135 camici bianchi selezionati in quest’ occasione verranno inseriti nelle strutture ospedaliere del County council of Varmland, NU-Hospital Group e Skaraborg Hospital. A fare da collegamento con l’ Eures (European Employment Services) svedese è quello di Pavia, che ha sede presso la Provincia. «Le azioni messe in campo a livello europeo per creare posti di lavoro diventano occasioni uniche in un momento di crisi economica internazionale come quello che stiamo vivendo – commenta il presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone – Un’ esperienza all’ estero si trasforma quasi sempre in una crescita sia professionale che umana e porta ad acquisire competenze apprezzate nel mondo del lavoro». Come era già accaduto in passato, i medici chiamati a lavorare negli ospedali della Scandinavia nei primi mesi di soggiorno potranno anche seguire dei corsi di lingua svedese per migliorare la propria integrazione. A sponsorizzare il reclutamento è la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Pavia come parte del programma internazionale. Enrico Venni RIPRODUZIONE RISERVATA **** La proceduraMedici italiani in Svezia: gli interessati dovranno far pervenire il loro curriculum vitae in lingua inglese all’ indirizzo mail health@arbetsformedlingen.se e in copia all’ Eures Pavia (eures@provincia.pv.it). A marzo i primi colloqui di selezione

Venni Enrico

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Novità dal I Workshop dei Giovani Medici sul “Futuro della formazione in Medicina in Italia”

Cari Colleghi,

in data 9 novembre 2011 ha avuto luogo, presso l’Aula della Clinica Medica I dell’Università “La Sapienza” di Roma, il Workshop nazionale “Il futuro della formazione in Medicina in Italia: confronto sulla Proposta di Riforma del percorso di formazione universitaria pre e post lauream in Medicina”, organizzato a cura dei Giovani Medici (SIGM). Importanti news su corso di laurea abilitante, riforma delle scuole di specializzazione e concorso per l’accesso 2011-2012.

L’evento, realizzato grazie all’encomiabile lavoro dei colleghi della Sede SIGM di Roma “La Sapienza”, ha registrato una grandissima partecipazione di studenti e di medici in formazione specialistica provenienti in delegazione da diverse sedi universitarie (Brescia, Milano Bicocca, Milano Statale, Verona, Pisa, Roma Sapienza, Tor Vergata, Sant’Andrea, Campus Biomedico, Cattolica, Latina, Chieti, Napoli SUN, Caserta, Napoli Federico II, Bari, Reggio Calabria, Messina, Catania, Palermo, ecc.).

 

 

 

 

 

 

Sono intervenuti: il Ministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio; il Dott. Daniele Livon, Direttore Generale per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario – MIUR; il Dott. Giovanni Leonardi, Direttore Generale Risorse Umane e Professioni Sanitarie – Ministero della Salute; in rappresentanza della CRUI, il Prof. Luigi Frati, Rettore Università degli Studi “La Sapienza”; il Prof. Andrea Lenzi, Presidente Consiglio Universitario Nazionale (CUN); il Prof Andrea Stella, Presidente Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica; il Prof. Eugenio Gaudio, Presidente Conferenza permanente Presidi Facoltà in Medina e Chirurgia; il Prof. Aldo Pinchera, Coordinatore Collegio Referenti Direttori Scuole di Specializzazione di area sanitaria; in rappresentanza del Comitato Centrale FNOMCeO, il Dr. Luigi Conte; il Dr. Mario Falconi, Presidente OMCeO Roma; il Presidente Nazionale SIGM, Dr. Walter Mazzucco; il Dr. Andrea Silenzi, Coordinatore Nazionale del SIMS – Dipartimento Specializzandi SIGM; il Dr. Carlo Manzi, Rappresentante Specializzandi CNSU – CUN; in rappresentanza rispettivamente dei gruppi consiliari degli studenti di centro-destra e di centro-sinistra al CNSU – CUN, gli studenti Domenico Paternoster ed Orazio Puccio.

I moderatori, Silvio Tafuri, Coordinatore Nazionale del SI.Me.R – Dipartimento Ricercatori del S.I.G.M. ed Antonio Carnì, delegato S.I.G.M. presso l’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica Specialistica, hanno cadenzato il programma ricco di interventi, animando il confronto ed il dibattito tra la platea ed i relatori.

Vedi la galleria delle foto dell’evento:

http://www.giovanemedico.it/index.php?option=com_morfeoshow&task=view&gallery=12&Itemid=30

PER SAPERE IN SINTESI GLI AGGIORNAMENTI SUL FUTURO DELLA FORMAZIONE IN MEDICINA IN ITALIA CLICCA NEL LINK SOTTOSTANTE:

Questi in sintesi i principali contenuti emersi nel corso dei lavori del Workshop:

www.giovanemedico.it

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Sanita’:giovani medici, questionario indaga su soddisfazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(ANSA) – ROMA, 9 NOV – Indagare in merito al gradimento dei giovani medici sul percorso di formazione in medicina generale e, una volta ottenuti i risultati, sollecitare le istituzioni elaborando insieme proposte per migliorare la condizione formativa e occupazionale dei giovani medici. Sono questi gli obiettivi che si pone il questionario (somministrato via web) messo a punto dal Segretariato italiano Giovani Medici (Sigm) e dal Movimento Giotto, presentato questa mattina nel corso di un incontro che si e’ svolto nella sede del ministero della Salute.

“Spesso per molti govani il corso di formazione specifica in medicina generale e’ considerato un ripiego rispetto a quello sulla specialistica – ha spiegato Walter Mazzucco, presidente Sigm – per questo abbiamo voluto costruire uno strumento che ci dara’ la possibilita’ di acquisire dati indipendenti sul grado di motivazione e di soddisfazione in tema di formazione specifica in Medicina Generale dei futuri medici di famiglia italiani”. La formazione, ha aggiunto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo alla presentazione, “e’ il cuore del sistema e noi siamo convinti che in futuro non ci sara’ piu’ posto per la vecchia figura del medico di famiglia, che d’ora in avanti dovra’ essere in grado di lavorare in associazione, dovra’ essere in grado di fare indagini di I ma anche di II livello ed avere dimestichezza con le tecnologie della telemedicina”. In sostanza, ha concluso il ministro, il nuovo medico di famiglia “dovra’ essere responsabile del percorso di cura del paziente, garantendo in tal modo la continuita’ assistenziale tra ospedale e territorio”. (ANSA).

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Proposte di lavoro “alternative” per medici

Il mercato del lavoro ricerca medici e psicologi per attività lontane dall’assistenza clinica negli ospedali e ambulatori. Lo dimostra il dato del 7- 8,5% delle proposte d’impiego pubblicate sul portale Jobsoul.it negli ultimi nove mesi. I settori carenti sono quello assicurativo, dove oltre alla tradizionale figura del medico legale, si affianca la figura del “telemedico” per le diagnosi a distanza oppure lo specialista in ” soccorso sanitario telefonico” che valuta il trasporto protetto degli assicurati infortunati durante le vacanze e li riaccompagna al domicilio.Le aziende farmaceutiche e le società biomedicali impiegano medici a vario titolo, sia per la ricerca sia per la comunicazione interna degli studi clinici. Altre opportunità attraenti sono offerte dai centri benessere, dalle Spa, dalle palestre oppure nei resort di lusso di località amene, e per chi ama i viaggi, il “medico di bordo” o il sanitario al seguito di compagnie artistiche. Le aziende di domotica impiegano medici e architetti per rendere le case “intelligenti” e facilitare l’accesso ai diversamente abili.

Corriere della Sera, pag. 44.

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Milano e la Fuga dei Talenti

E’ davvero “food for thought” questo articolo di Alessandro Rosina, docente universitario e presidente di ITalents. Che ci spiega, una volta di più, perché il “brain drain” italiano rischia di avere effetti devastanti per il nostro Paese. Lo fa partendo da Milano, una città che si prepara a divenire un “case study”, dopo aver lanciato la prima indagine conoscitiva sugli italiani all’estero.

Potete compilare il modulo cliccando su questo link: CLICCA QUI PER COMPILARE L’INDAGINE (aperta a tutti gli expats, non solo ai milanesi di origine).

Da “Repubblica Milano”, 17/10/2011

L’ ITALIA è l’ unico grande paese europeo con saldo negativo tra cervelli che se ne vanno e quelli che si riesce ad attrarre. Abbiamo sempre meno giovani, come conseguenza della nostra persistente denatalità, ed incentiviamo quelli più qualificati e dinamici ad andarsene. Milano non fa eccezione. Qui i giovani, in rapporto al resto della popolazione, sono ancor meno rispetto al resto del paese. Qui le ambizioni, la voglia di fare, di contare e di innovare tendono ad essere più alte, comuni al resto d’ Italia sono però i limiti di un mercato del lavoro che scade troppo facilmente nell’ offerta di precarietà, di un sistema di welfare incapace di sostenere l’ autonomia, di un modello di sviluppo che non sa mettere le nuove generazioni al centro della crescita. La metropoli ambrosiana continua ad essere, è vero, una delle realtà più dinamiche d’ Italia, ma le opportunità che sa offrire ai giovani rimangono sensibilmente al di sotto di quanto essi possono trovare nelle città più avanzate d’ Europa. Il rischio è quello di sprofondare in una spirale negativa: il brain drain può infatti essere considerato allo stesso tempo causa e conseguenza dell’ impoverimento economico e sociale, oltre che demografico, del luogo di origine. UN CIRCOLO vizioso che solo una politica con un piano solido e credibile di investimento sulla qualità del capitale umano e sulla sua valorizzazione può spezzare. C’ è poi da aggiungere che negli ultimi anni ad andarsene sono sempre di più anche i giovani che provengono da famiglie con status sociale medio-alto. Un paese con mobilità sociale bloccata in una prima fase penalizza soprattutto i figli delle classi sociali più basse, ma non creando un sistema all’ interno del quale ciascuno è incentivato a dare il meglio di sé, comprime alla fine la crescita comune con l’ esito di restringere le opportunità di tutti. Proprio questa consapevolezza ha consentito ad una proposta di legge utile e sensata di trovare un consenso bipartisan in Parlamento. Questa legge, chiamata suggestivamente “controesodo”, ha l’ intelligenza di non mettere dei posti di blocco all’ uscita, ma di potenziare le corsie per favorire il rientro. L’ idea è infatti che la circolazione dei cervelli sia un fenomeno positivo, il problema si presenta quando chi se ne è andato non trova più conveniente tornare perché le condizioni fuori sono decisamente più favorevoli. La misura prevista dalla legge è quella degli incentivi fiscali ai lavoratori under 40 che tornano in Italia dopo un periodo di occupazione di almeno due anni all’ estero. Gli incentivi però non bastano se non sono accompagnati anche da altre azioni mirate sul territorio, che consentano il re-innesto di successo. Il Comune di Milano sembra orientato a fare la sua parte, come ha più volte ribadito l’ assessore Tajani. Ma questa è in ogni caso solo una faccia della medaglia. L’ altra è costituita dai tanti che decideranno comunque di non tornare, ma che non per questo rinunciano a sentirsi parte attiva del processo di crescita economia, sociale e culturale della propria città di origine. I milanesi all’ estero vanno comunque considerati una patrimonio da coinvolgere e valorizzare, tanto più in un mondo sempre più connesso e globalizzato. Cosa si prevede di fare per essi e con essi? Esiste una “Milano diffusa” che ha potenzialità che vanno ben oltre i propri confini.

ALESSANDRO ROSINA

http://fugadeitalenti.wordpress.com/2011/10/28/milano-e-la-fuga-dei-talenti

 

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Israele: medici precari si dimettono in massa.

– di Debora Billi –

Stiamo prendendo lezioni di ribellione da mezzo mondo. Non bastavano gli americani in piazza da tre settimane, adesso ci si mettono anche i precari israeliani ad insegnarci come si fa a mostrare un po’ di coraggio per ottenere qualcosa.

Sui giornali difficilmente troverete notizie. Eppure quel che sta accadendo ha del sorprendente. Dovete sapere che negli ospedali israeliani il lavoro di assistenza è compiuto in gran parte da medici precari che guadagnano quattro soldi e non arrivano a fine mese. Una storia già sentita, vero?

Quel che non avete sentito è il seguito. Tutti questi giovani medici, stufi dello sfruttamento, si sono dimessi in massa. Centinaia di dottori hanno dato forfait dalla sera alla mattina, lasciando l’intero sistema ospedaliero pubblico del Paese in una situazione gravissima, al punto che il Ministero si è visto costretto persino a precettare medici in pensione per coprire le esigenze quotidiane.

Risultato? Il governo israeliano è corso ai ripari, e sta aumentando lo stipendio dei medici di migliaia di shekel. Dopo settimane di inutili trattative e continue prese in giro, è bastata un’azione dimostrativa consistente per arrivare all’obiettivo.

Certo, ci vuole coraggio. Fare la lagna non basta più, e neppure i gesti estremi.

http://crisis.blogosfere.it/2011/10/israele-medici-precari-si-dimettono-in-massa.html

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